Tratto dall'edizione numero 1718 del 30/12/2022

Un museo per l’arte del Bonsai

di Patrizia Cazzola

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Nato come una passione di famiglia è diventato, oltre che un’impresa, una straordinaria collezione di capolavori.

Antefatto. Genova 1959. Luigi Crespi, vivaista e paesaggista, è nella città ligure per comprare orchidee e si imbatte in tre piante di proporzioni ridotte, ma perfette: un pino, un’azalea e un ginkgo biloba. Sono tre bonsai (la parola significa pianta in vaso) e arrivano dall’Estremo Oriente. Li prende, senza sapere bene come si curano.