Tratto dall'edizione numero 16 del 23/12/2022

La Bce peggiora gli umori degli investitori

di Mariarosaria Marchesano

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Previsioni più pessimiste sui mercati per il 2023 dopo i rialzi dei tassi (previsti al 3,5% a metà anno) giudicati dagli analisti più severi del necessario. Ma torneranno di moda le obbligazioni

Il 2023 potrebbe essere l’anno dei tassi al 3,5 per cento, mezzo punto in più rispetto a quelle che erano le attese del mercato fino all’ultima riunione della Bce del 15 dicembre, dove la presidente Christine Lagarde ha mostrato un volto decisamente da “falco”.  Nonostante il rialzo dei tassi sia stato più contenuto (50 punti base) di quanto avrebbe potuto suggerire un’inflazione che continua a galoppare, nel complesso la stretta monetaria – con l’imminente riduzione degli acquisti di titoli di Stato ad un ritmo più intenso del previsto – viene percepita come più severa del necessario sui mercati.