Tratto dall'edizione numero 9 del 04/11/2022

I ritardi non bastavano, ora tocca restituire i soldi

di Giorgio Costa

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Con il decreto Aiuti bis, le imprese fornitrici della PA sono chiamate a pagare i disavanzi delle spese sanitarie delle Regioni: se non cambia la legge, è rischio chiusura.

“Per salvare l’azienda non ci stiamo pagando gli stipendi da qualche mese, ma non basta. Se la legge non cambia, saremo costretti a chiudere”. La denuncia arriva da Giorgio Sandrolini Cortesi, della ditta Lanzoni di Bologna che dal 1932 fabbrica dispositivi medici e dal 1980 ha avviato la produzione di apparecchi per il monitoraggio di particelle biologiche disperse in atmosfera di cui è leader di settore a livello mondiale. E la legge è il cosiddetto decreto Aiuti bis (decreto legge 115/2022 che porta le firme dell’ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), che in questo caso è un aiuto al bilancio delle Regioni e non certo delle imprese che rischia di mandare gambe all’aria.