Tratto dall'edizione numero 16 del 23/12/2022

Nuovo Codice Appalti, grimaldello anti-burocrazia

di Veronica Schiavone

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Tra gli obiettivi della riforma varata dal Governo c’è la semplificazione degli iter per i bandi, in modo da alleggerire i compiti dei Comuni medio-piccoli. Ma gli effetti non si vedranno prima di un anno.

Digitalizzazione delle gare, dialogo tra le piattaforme, invio “once only” delle informazioni richieste dalla PA, banca dati nazionale dei contratti pubblici. E, per venire incontro alle esigenze dei Comuni medio-piccoli, liberalizzazione dell’appalto integrato e affidamenti diretti dei lavori fino a 500mila euro senza obbligo di rivolgersi alle centrali di committenza. Il nuovo Codice Appalti, approvato in via preliminare venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, prova a imprimere al PNRR quella spinta decisiva che finora non ha avuto.