Tratto dall'edizione numero 14 del 09/12/2022

ESG non fa rima con PMI

di Paola Stringa

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Tra le imprese cresce la consapevolezza sul ruolo della sostenibilità, ma restano basse la conoscenza e l’applicazione delle nuove regole ambientali, sociali e di governance. Che richiederanno investimenti per 135 miliardi entro il 2030. Il rebus del rating.

Accrescere gli investimenti a supporto dell’innovazione tecnologica, sociale e di governance per accelerare la transizione ecologica e far sì che diventi un’opportunità per l’intero sistema produttivo. Sembra una ricetta facile ma non lo è. La quota di imprese che oggi fornisce precisi target quantitativi di sostenibilità è cresciuta dal 40% al 54% in Italia: lo rileva il secondo Rapporto Italia Sostenibile di Cerved. E lo conferma il Rapporto 2021 Welfare Index Pmi di Generali, che evidenzia, tra l’altro, la consapevolezza delle imprese circa l’importanza delle pratiche di welfare aziendale.