Tratto dall'edizione numero 2 del 16/09/2022

Bruxelles mette al bando i prodotti cinesi ottenuti con il lavoro forzato

di Redazione Il Settimanale

scritto il

Presentato un pacchetto di proposte per vietare l’import di manufatti realizzati nello Xinjang: nel mirino cotone e componenti per pannelli solari

Dallo Xinjiang si importano soprattutto cotone e componenti per la realizzazione dei pannelli solari. Gli Stati Uniti, che hanno accusato formalmente la Cina di genocidio nella provincia, hanno già varato un anno fa una legge ad hoc, la Uyghur Forced Labour Prevention Act (UFLPA), che blocca tali prodotti. Nell’Unione europea saranno gli Stati nazionali a monitorare la situazione individuando quei prodotti che in qualsiasi fase della lavorazione siano il risultato di lavoro forzato: il processo di verifica non potrà durare oltre i 30 giorni. Spetterà poi alle dogane, sempre nazionali, porre sotto sequestro i beni incriminati.