Tratto dall'edizione numero 1718 del 30/12/2022

Le due parole che segneranno il 2023: intelligenza artificiale

di Ernesto Sirolli

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L’Artificial Intelligence verrà “democratizzata”, aperta a tutti. Una rivoluzione pari all’avvento del World Wide Web, niente sarà come prima. Infinite possibilità per aziende e cittadini, e una paura: l’AI non dimentica nulla

«La gara è iniziata e mi sento fortunato a essere vivo in un momento in cui si sta verificando un cambiamento tecnologico di questa portata. Questo potrebbe rimodellare tutto ciò che facciamo». Di cosa parla Krishna Natarajan, Senior Technologist customer interface di NHL America? Lo chiedo a due delle persone più intelligenti che conosco qui a Silicon Valley: Silvio Sangineto e Leandro Agrò. Silvio Sangineto, Design & Research Leadership di Azure Microsoft, lavora nella “pancia della balena” (in the belly of the beast!) dove nascono le nuove tecnologie di cui Krishna parla. Conferma cosa vede succedere nel Nuovo Anno e, visto che sta partendo per passare il Natale in Italia, mi lascia nelle mani di Leandro per approfondire. Agrò è uno di quegli Industrial Designer di cui l’Italia è giustamente famosa. Di origine siciliana, da anni in California, è un Emerging Technologies Design Leader che mi illumina.