Tratto dall'edizione numero 1 del 09/09/2022

Greggi senza frontiere

di Riccardo Lagorio

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Il 10 e l’11 settembre in Val Senales le greggi di pecore e capre, condotte nei pascoli austriaci a giugno, fanno ritorno a casa. Una festa tra balli popolari e piatti della tradizione

Il termine transumanza ha il sapore di altri tempi. Evoca mondi e tempi lontanissimi, di genti e animali in viaggio per giorni alla ricerca di pascoli, di rade, di alpeggi in grado di assicurare la sopravvivenza. Buona parte dello scambio di culture è avvenuto nei secoli per mezzo delle transumanze: la civiltà è nata con la pastorizia e la transumanza è stato il modello di allevamento prevalente almeno sino a metà Ottocento. La lenta marcia degli ovini fu il punto di partenza della finanza attuale e culla della cultura commerciale. Basta ricordare che la nascita del Monte dei Paschi di Siena nel 1472 fu il primo considerevole effetto delle ingenti risorse economiche che affluivano nelle casse dello Stato senese a seguito dell’emanazione dello Statuto della Dogana dei Paschi Maremmani.