Tratto dall'edizione numero 5 del 07/10/2022

Come trasformare in oro le bollicine del Prosecco

di Redazione Il Settimanale

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Per valorizzare le sue bottiglie nel 2001 Sandro Bottega le ha rivestite con una livrea dorata: boom di incassi, apertura di catene di bar e tante cause contro i plagi…

La genialità di un imprenditore di successo la si vede spesso per dar vita a delle idee che, inizialmente, possono sembrare puerili o scontate ma che, con il tempo, si trasformano in grandi business internazionali potenziando fatturato e visibilità dell’azienda. Lo sa bene Sandro Bottega, a capo dell’azienda vinicola di Bibano di Godega di Sant’Urbano, nel Trevigiano, che un giorno, nel lontano 2001 volendo valorizzare e farsi distinguere, ha pensato di ricoprire le sue bottiglie di Prosecco con un sistema di meccanizzazione che permette di farle diventare d’oro, creando così il Bottega Gold. Una bottiglia in “livrea” dorata che, da subito, ha attratto molte simpatie, dapprima nei duty free aeroportuali, poi nelle boutique dedicate al vino e all’enogastronomia. Costa quando lo champagne, a circa 26 euro l’una, e oggi ne vende, in un anno, più di 2 milioni.