Tratto dall'edizione numero 13 del 02/12/2022

Ambientalismo accecato dal dogma dell’emergenza

di Alessandro Paciello

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L’affrancamento da fondi fossili per l’energia sembra avere la priorità su tutto, anche sulla tutela del paesaggio e discussioni scientifiche.

Chi avrebbe mai pensato che anche nel campo ambientalista potessero nascere delle narrazioni tossiche e quindi fortemente fuorvianti? Mi riferisco alla religione laica delle fonti rinnovabili in nome delle quali il paesaggio è stato declassato a ostacolo da superare in barba alla Carta Costituzionale. Qualche costituzionalista illuminato aveva previsto l’ulteriore indebolimento della tutela del paesaggio contenuta nell’art. 9 che sarebbe arrivato con l’inserimento, nello stesso articolo, proprio del sostantivo “Ambiente”.